Cosa penso di Gossip Girl

Ciao a tutti e bentornati!

Di recente ho deciso di guardare un’altra volta Gossip Girl, una delle serie tv per ragazzi più famose.

Essendo un’amante delle serie tv, in particolare quelle come The Vampire Diaries e Teen Wolf posso dire che alle serie con tante stagioni ci sono abituata. Quello che rende una serie tv unica nel suo genere è un tratto che nelle tante stagioni non perde, il tratto che rende Gossip Girl una serie unica è proprio il Gossip in definitiva, e fino a qua ci siamo, però dopo le prime tre stagioni gli intrighi e i Gossip in generale sembrano un pochino riciclati e riadattati, tanto che alla fine non si ci mette molto ad indovinare il finale della stagione. Questo, dunque, per quanto mi riguarda dalle cinque stelle che potrei dargli gliene toglie una!

Poi un’altra pecca della serie è Serena Van Der Woodsen: non ha carattere, fa continuamente cose senza senso e non combatte mai per quello che vuole, risulta così un personaggio neutrale che appena si ritrova ad affrontare una determinata situazione agisce sempre in modo tale che le sue azioni non contrastino nulla. Quindi che dire… come avrete già capito non sono una sua fan.

Invece AMO Chuck e Blair, mi piace il modo in cui si completino e anche se inizialmente non sopportavo Chuck, poi si capisce comunque che il suo modo di essere è una conseguenza di quello che ha vissuto.

Se io però fossi un personaggio di Gossip Girl mi metterei con Nate, perché è semplicemente stupendo e penso che nessuno possa dire il contrario😂

Quindi per me è una serie tv da 3,5⭐️

The Flash, recensione serie tv.

Ciao a tutti cari lettori, attualmente sto guardando una serie tv che mi sta piacendo moltissimo e così ho deciso di parlarvene un po’ considerato che nei sondaggi ho visto che vi sarebbe piaciuta una rubrica sulle serie tv e così eccola qua.

La serie tv che sto guardando è The Flash, basata sul personaggio omonimo dei fumetti DC Comics, spin-off di Arrow e quindi ambientata nell’Arrowverse, universo immaginario che include anche Legends of Tomorrow.

La serie parla delle vicende di Barry Allen, uno scienziato forense che lavora nella polizia. In seguito all’esplosione di un acceleratore di particelle, acquisisce una velocità sovrumana che lo rende un meta-umano. Lui usa la sua velocità per salvare le persone di Central City dai suoi simili ma le difende anche dai semplici criminali. Ovviamene non può far tutto da solo e qui entra in gioca la sua squadra:

  • Cisco Ramon, un ingegnere meccanico che lavorava presso i laboratori STAR. Un personaggio tanto brillante quanto comico e sempre pieno di mille risorse.
  • Caitlin Snow, un bio-ingegnere. All’apparenza sembra un po’ rigida e fredda ma in realtà è dolce e piena di sentimenti.
  • Harrison Wells, un brillante scienziato, proprietario dei laboratori STAR. Cadde in disgrazia a causa dell’esplosione. Aiuta Berry insieme al resto del team.
  • Joe West, detective della polizia di Central City è il padre adottivo del nostro eroe con cui ha un bellissimo rapporto. Inoltre è il padre di Iris, la migliore amica del nostro velocista ( i meta-umani come Flash vengono chiamati così).
  • Iris West, giornalista brillante e cotta secolare del protagonista.

Poi ci sono tantissimi personaggi che si vanno unendo al Team anche se rimangono per un periodo di tempo limitato.

Considero questa serie brillante. E’ diversa da tutte quelle che ho visto finora. Innanzitutto il protagonista non è il solito “bel fusto” che si ritrova con dei poteri spaziali e che combatte per la sua causa con tutta la furia di cui è dotato, e quindi non applicando il cervello. Prima di andare avanti bisogna riflettere sul fatto che Allen è uno scienziato, quindi abituato ad usare la logica, come il suo team. Non potrebbe sconfiggere i cattivi con la semplice forza bruta, lui è dotato della velocità, e da tutto ciò che ne può derivare ma non ha una forza particolare. Questo comporta che la sua migliore risorse è applicare le sue conoscenze scientifiche su tutte le sue imprese.

Sinceramente noto sempre di più che le serie tv sono strutturate secondo uno schema ben preciso, ma ormai va molto di moda fare serie tv in cui il figo della situazione ( che solitamente nella vita reale è “diversamente intelligente” ) stranamente ha la fortuna di diventare qualcosa di mistico, frega la ragazza a qualcuno che gli sta vicino facendolo arrabbiare e provocandone eccessive reazioni che lo fanno diventare la sua nemesi. Il nostro bel fusto non riesce a capire chi ha davanti finché la sua nemesi stessa non va da lui per dirgli: Ciao amico, sono io la tua nemesi aspetta che ti racconto tutte le imprese tragicomiche che ho compiuto e di come tu non sei né riuscito a fermarmi né a capire chi sono. Il nostro caro protagonista spalanca la bocca tipo a dire: Perciò, adesso sì che tutto ha un senso logico, chissà come ho fatto a non arrivarci prima. Comunque alla fine la vicenda si conclude che l’eroe salva tutti e si mette con la fanciulla rubata alla nemesi.

The Flash ha qualcosa in comune con lo schema generale delle serie tv?

Si, quasi tutto tranne le caratteristiche dell’identità dell’eroe, cioè il fatto che lui non è un figo, anzi all’inizio della serie spiega pure che da piccolo veniva picchiato dai bulli e che con tutto ciò gli è rimasto un cuore d’oro. Secondo me questa cosa non è da sottovalutare. E’ un dettaglio che rende la serie diversa: l’eroe che prima dagli altri veniva considerato “uno sfigato” ora ha la sua possibilità di rivalsa. Non è più quello “nato per prenderle” come lo definiva un suo compagno di scuola nel momento in cui per i soliti motivi incomprensibili e insensati ha deciso che non era degno di approvazione e che quindi era giusto picchiarlo. Lui ora può sentirsi realmente realizzato perché aiutando tutti, senza accorgersene aiuta anche se stesso. Tra l’altro lui non ruba la ragazza a nessuno, è per anche per questo motivo ha la mia totale approvazione.

Valutazione: 4,5/5

Perché?

Semplicemente per il fatto che a parer mio non è molto credibile che Berry si fidi di tutti fin dal primo istante dopo il trauma profondo che ha subito. Dunque dal mio punto di vista il personaggio non da la percezione delle conseguenze del forte trauma che ha subito.

Riverdale, recensione serie tv.

Riverdale, una serie che ha appassionato milioni di persone e che continua a farlo, non è altro che l’adattamento cinematografico dei noti fumetti della casa editrice Archie Comics, una casa editrice fondata nel lontano 1939 a New York.

Le riprese si svolgono a Vancouver, nella British Columbia. Tra i protagonisti del cast spiccano KJ Apa nei panni del bel rosso Archie Andrews, noto già al pubblico come musicista, Lili Reinhart nei panni di Betty Cooper, Camilla Mendes che interpreta Veronica Lodge ed infine, ma non meno importante, abbiamo il famoso Cole Sprouse, che veste i panni dell’introverso Jughead Jones, e per chi se lo è chiesto, sì, è proprio Cody Martin di Disney Channel, il quale funge anche da narratore onnisciente.

Trama generale della serie: La serie è costruita tramite una struttura corale che suddivide la trama in diverse vicende nelle quali sono coinvolti uno o più personaggi, mostrando le relative interazioni fra di essi. I fatti si svolgono prevalentemente nella fittizia cittadina di Riverdale, idealmente ubicata sulla costa Est degli Stati Uniti e che dà il titolo allo show, tuttavia sono talvolta menzionati e mostrati altri luoghi di fantasia (come nel caso di Greendale, cittadina appartenente all’universo Archie Comics in cui ha luogo lo spin-off Le terrificanti avventure di Sabrina) o reali (come New York o Toledo). A livello temporale, la serie si ambienta in un presente mai del tutto specificato. Il filo conduttore di ogni stagione è un mistero da risolvere (l’omicidio di Jason nella prima stagione, gli attacchi e l’identità del serial killer Black Hood nella seconda e Gryphons & Gargoyles nella terza), al quale si collegano una serie di altri avvenimenti secondari o direttamente connessi ad esso e pertanto finalizzati alla sua risoluzione. L’intero corso degli eventi è raccontato in maniera onnisciente da un narratore, coincidente con il personaggio di Jughead Jones.

Devo dire che inizialmente l’avevo sottovalutata, penso che il trailer la faccia sembrare più un triller che una serie Teen Drama che narra le vicende dei nostri protagonisti sempre alle prese di un mistero da risolvere, considerando che non mancano mai scene amorose tra le varie relazioni che si vanno istaurando che la rendono una Teen series.

Gli attori sono molto bravi a interpretare i loro ruoli e sono decisamente azzeccati per quello che gli è stato assegnato. Le motivazioni che hanno portato Jason alla morte sono sensate anche se non riesco bene a capire perché Jason non abbia provato a scampare il destino che suppongo aveva già previsto. Dalla terza stagione il genere realistico a cui la serie si era accostata lascia il posto ad un genere più surreale che lascia magari più suspense considerato che esploriamo le cosiddette acque sconosciute ma a mio preavviso non è ben strutturato perché personaggi come il re Gargoyles non ha molto senso secondo me, potevano fare di meglio. Con tutto ciò è impossibile non guardare anche la terza perché si ci innamora dei personaggi a tal punto che sarà impossibile staccare gli occhi dallo schermo.

Quello che rende la serie unica, secondo me, è il pizzico di musica che KJ Apa si trascina con sé all’interno dello show. Da quella scintilla che amalgama di più la storia, la rende più fluida, non da la possibilità di svelare troppe informazioni contemporaneamente e così aumenta la suspense. Inoltre posso ben dire che un personaggio fantastico della serie è proprio Cheryl Blosssom. Inizialmente sembrava una serpe e poi si è rivelata tutt’altro. Anche se la forza di Veronica nel dare testa a suo padre è ineguagliabile, lei è un personaggio complicato, agisce nello stesso modo in cui tutti nel mondo che lei conosce agiscono ma sembra sempre alla ricerca del distacco da tutto ciò anche se sembra troppo portata per essere in quel modo.

Valutazione: 5/5

La consiglio? Ovviamente sì.