Recensione di “Spiacente, non sei il mio tipo” di Anna Zarlenga.

Volete un romance fuori dagli schemi, nuovo, che vi faccia riflettere mentre vi rilassate, che vi faccia ridere e che vi faccia innamorare? Volete un libro che non sia visto e rivisto e che sa di reale? Se la risposta è si, questo è il libro che fa per voi.

Titolo: Spiacente, non sei il mio tipo
Autrice: Anna Zarlenga
Data di pubblicazione: 14/03/2019
Genere: Narrativa Rosa
Editore: Newton Compton Editore
Collana: Anagramma
Pagine: 352
Prezzo: € 10,00 Rilegato; € 0,99 Ebook

Trama:

Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei è assistente universitaria, lui è un figlio di papà che presto o tardi erediterà una casa di produzione televisiva. Lei è bassina, poco appariscente e timida, lui è il classico playboy sbruffone. In sostanza, non hanno nulla in comune. Eppure, quando si incontrano per la prima volta a un matrimonio, tra loro scatta qualcosa. Nonostante non si sopportino, infatti, si trovano a condividere un’avversione assoluta verso i matrimoni. E allora, un po’ per sfida e un po’ per gioco, si scambiano un bacio, al quale nessuno dei due dà peso: sono perfettamente consapevoli di non piacersi e che non si incontreranno mai più. Ma i piani del destino sono ben altri… Dopo una vita passata a spendere soldi, infatti, Teo è costretto dal padre a iscriversi all’università per avere la possibilità di lavorare nell’azienda di famiglia. E si dà il caso che la sua nuova docente sia proprio l’insopportabile ragazza conosciuta pochi giorni prima…

Recensione:

Era da tanto tempo che non leggevo qualcosa di nuovo. Questo libro è come una boccata d’aria fresca per il genere e inizio a pensare che la Newton Compton ne sia davvero specializzata. E’ una storia d’amore senza romanticismo, lei non è Miss Italia, lui è Mr. Playboy per eccellenza, scansafatiche, figlio di papà, insomma un buono a nulla. L’unica cosa che li accomuna è l’odio profondo per i matrimoni, proprio dove si incontrano e proprio dove Teo lanciando un confetto in direzione degli sposi, colpisce gli occhiali di Sara rompendoglieli. Lui non si scusa, anzi è piuttosto scortese e per quanto prova a negarlo, infondo sa che gli piace. Mi ha divertito vedere come Teo insegui Sara credendo che lo stia facendo solo perché lo ha rifiutato. Mi ha fatto ridere vedere come due opposti come loro si attraggano e mi è piaciuto tantissimo come questa storia mi sembri reale, perché non è assurda e non è perfetta. Non c’è il principe azzurro che cerca Cenerentola per ridarle la scarpetta. Non c’è questo gentiluomo che salva la principessa e non c’è il bad boy ma un ragazzo che credeva di avere tutto e nascondeva la sua insicurezza con una grande sfacciataggine che poi si accorge che era povero di sentimenti e povero di tutte quelle cose che nella vita contano realmente, ovvero qualcuno che sia sempre al nostro fianco per aiutarci a rialzarci, qualcuno che ci renda più forti di prima. I personaggi vengono caratterizzati molto bene e all’interno del libro si vede una crescente maturazione da parte di entrambi e un’affermazione d’identità da parte di Teo. E’ un libro bello perché è curato sotto tanti punti di vista, fa riflettere tra una risata e un’altra, la relazione tra i due è imperfetta ed è proprio questo che la rende reale perché la perfezione sarà anche bella ma non esiste, soprattutto in queste cose.

Giudizio globale:

5 stelle meritatissime. Lo leggerò di nuovo perché è semplicemente meraviglioso!

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